La crisi pandemica ha portato ancora di più alla luce le diverse condizioni di difficoltà, disuguaglianza e sfruttamento. Le sue conseguenze richiedono riflessione, orientamento ed impegno concreto.

A partire dal 9 marzo, giorno in cui è stato decretato il lockdown in Italia, ci siamo posti il problema di cosa fare per andare oltre la passività di fronte al virus, unica strada indicata dalle istituzioni, attraverso tv, quotidiani e social vari. Sembrava non ci fossero alternative allo “statevene a casa” e ne abbiamo visto gli effetti: tutti i partiti parlamentari e i sindacati, che pure possono contare su affollati apparati pagati con fondi pubblici, hanno provveduto a sbarrare le porte delle loro sedi, con tanti saluti alle migliaia di persone (anziani, malati, single con bambini, persone sole o semplicemente spaventate) che avevano bisogno di un aiuto in una situazione di evidente difficoltà.
Noi abbiamo pensato di muoverci su due fronti: quello dell’informazione e quello di una solidarietà concreta verso chi ne avesse avuto bisogno. Abbiamo iniziato subito a pubblicizzare il nostro sito internet raggiungendo le centinaia di contatti che abbiamo accumulato durante i tre anni della nostra attività ed abbiamo pubblicato articoli, commenti, comunicati, organizzato conferenze online sulla pandemia e le sue conseguenze, con la collaborazione del Centro Filippo Buonarroti di Milano.
In contemporanea, affiancando i volontari dei Circoli Operai, ci siamo dati da fare per offrire, in modo assolutamente gratuito, un supporto di solidarietà per le commissioni quotidiane (spesa alimentare, farmaci, giornali etc) avendo cura che tutto ciò avvenisse nel pieno rispetto delle norme di sicurezza previste. Grazie ai “carrelli della solidarietà”, abbiamo portato generi di prima necessità a comunità straniere, altre associazioni di volontariato che si occupavano di famiglie in difficoltà, mense per i più poveri.
In tutta questa attività molti sono stati gli attestati di gratitudine che ci sono stati rivolti ma, cosa molto più importante, decine e decine sono stati i volontari che si sono uniti a noi alcuni su nostro invito ma molti presentandosi spontaneamente ai Circoli Operai.
Passata la fase di emergenza, intendiamo proseguire in questa attività per chi comunque continuasse ad averne bisogno e, pertanto, stiamo provvedendo ad organizzare i campi di intervento necessari. Nel frattempo abbiamo ripreso anche la nostra attività di incontri e conferenze dal vivo, con la presentazione del libro “Il mondo in una scuola” che si è tenuta a Firenze il 23 giugno (in collaborazione con ARCI Firenze e l’Associazione “Anelli Mancanti”) ed ha visto una larga partecipazione di pubblico. Stiamo inoltre lavorando al calendario delle iniziative che, COVID permettendo, si terranno a settembre/ottobre e che già prevedono dibattiti, presentazioni di libri, mostre, sui più disparati temi, come è nostro costume.

Se vuoi partecipare al volontariato o alle nostre attività, chiama il numero 3487673992.
Puoi comunque sostenere l’attività dei volontari inviando un contributo libero al CENTRO FILIPPO BUONARROTI DELLA TOSCANA sul conto corrente:

IT15F0200813906000401149577 Intestato a:
Associazione Circoli Operai Marxisti Causale:
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