Il Centro Filippo Buonarroti e la crisi del coronavirus

In queste settimane, essendo fortemente condizionati dalla crisi del coronavirus nella possibilità di sviluppare le nostre attività esterne, ci siamo interrogati a lungo su quello che avremmo potuto fare come Centro Filippo Buonarroti, in una situazione così difficile, per tutti coloro che hanno seguito e seguono con interesse il nostro lavoro. Ci è tornato alla mente il motto di Spinoza che aveva accompagnato l’inizio della nostra attività verso la metà degli anni ’90 : infatti in un momento nel quale dominano i pianti, le maledizioni, le reprimende, le strumentalizzazioni, riteniamo che non ci possa essere niente di meglio (oltre al possibile aiuto concreto…) che suggerire elementi utili alla comprensione delle cause e delle pesanti conseguenze della crisi del coronavirus, sollevandosi dalle banalità quotidiane che riempiono giornali, tv, social… Per farlo non possiamo che partire da quello che è il nostro marchio di fabbrica e cioè l’orientamento marxista che ci ha aiutati a suggerire a tutti coloro che ci hanno seguito (sulle mille questioni di cui ci siamo occupati) chiavi di lettura e obiettivi di lotta che sono passati indenni attraverso decenni che sono stati tra i più sconvolgenti della storia dell’imperialismo, al punto da decretare la scomparsa o la crisi di molti partiti e delle relative ideologie. A proposito di marxismo abbiamo la fortuna di disporre, da qualche giorno, del n. 595 di « lotta comunista » (marzo 2020), nel quale almeno 8 articoli sono dedicati alla questione del coronavirus, analizzata nel quadro dei rapporti internazionali e nel contesto delle vicende politiche dei principali Paesi. Non possiamo naturalmente proporre, nemmeno in sintesi, un materiale così ricco : l’invito è quello di leggersi con attenzione il giornale ! Chi avesse problemi a procurarselo può scriverci e ci penseremo noi ad organizzare la consegna attraverso i giovani dei Circoli operai…
Vogliamo però fare cenno alla manchette di pagina 20 nella quale si ricorda a tutti i fans della sghemba « union sacrée » che il virus non è uguale per tutti, a partire dai problemi della massa di coloro che sono costretti a perdere il posto di lavoro oppure a lavorare quasi sempre in condizioni difficili (come dimostrano non solo i lavoratori della sanità ma anche gli scioperi dei lavoratori che reclamano condizioni adeguate). Conclude la manchette :

« …Allora lotta al virus, certo. I nostri circoli sono radicati da decenni nei quartieri operai delle città : sono impegnati con i loro volontari verso la rete di sostenitori e simpatizzanti nella battaglia contro un nemico insidioso, che chiede informazione e anche attenzione alle condizioni di maggior fragilità. Ma anche queste ore difficili devono essere messe a frutto, nella riflessione e nella consapevolezza. Proprio l’epidemia porta alla luce le peggiori condizioni di diseguaglianza e sfruttamento ; la lotta per il comunismo resta l’unica via per una società davvero umana e solidale »

Anche il Centro Filippo Buonarroti è naturalmente impegnato su questo terreno : chiunque avesse dei problemi e avesse bisogno di aiuto per provvedere a tutte le esigenze della quotidianità (spesa, medicinali, giornali, o supporto e assistenza di vario genere) può chiamarci ai numeri del Circolo Operaio di:

FIRENZE 055/363614

PISA 050/571904

LIVORNO O586/1580538 – 331 1192812

DAL LUNEDI AL SABATO ORE 10 – 19